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A Genova l’import-export non ha più bisogno di carta

L'ottica è quella della razionalizzazione. A Genova, gli spedizionieri di Spediporto sono stati i primi a prendere in considerazione le potenzialità dell'informatizzazione per rendere più efficiente il sistema portuale attraverso una riduzione della burocrazia cartacea, che intasa i movimenti delle merci fra agenti marittimi, terminalisti, trasportatori, spedizionieri, doganieri e finanzieri. Ogni container in arrivo via nave ha bisogno di 4-5 documenti prima di essere caricato su un camion e lasciare il porto: tutti questi documenti vengono usualmente redatti, controllati e trasferiti da un soggetto all’altro in modo manuale, con varie inefficienze, come errori nella stesura o perdita dei fascicoli, conseguente rallentamento nello svincolo delle merci e code infinite. Nei primi anni Duemila, il sistema era giunto al limite del collasso. L'autorità portuale prese la palla al balzo e avviò la rivoluzione tecnologica dello scalo: "Il passaggio dalla carta alla trasmissione telematica dei documenti è stato un progetto fortemente condiviso da tutte le componenti coinvolte", spiega Giorgio Cavo, ad di Hub Telematica, che insieme a Elsag Datamat ha progettato E-Port, il primo e unico sistema telematico in Italia volto ad assicurare la fluidificazione dei traffici portuali. "Ora abbiamo trasferito su un sistema web based tutti gli scambi di documentazione necessari per l'importazione delle merci e buona parte di quelli per l'export. Gli operatori devono trasmettere i loro documenti in un formato prefissato e il sistema è un grande concentratore di questi messaggi, che vengono smistati alle 'caselle' giuste in pochi secondi, consentendo di sincronizzare lo scambio di documenti fra tutti i soggetti coinvolti". Il risultato è che i tempi di transito al gate si sono ridotti da mezz'ora a una manciata di secondi, con un'uscita delle merci prevedibile al minuto. Niente più code di camion con il motore acceso a impestare l'aria dei genovesi. E niente più tempi morti per tutti gli operatori: grazie all’utilizzo di E-Port la capacità produttiva del terminal di Voltri è triplicata in soli 4 anni. Un'efficienza da fare invidia anche a Rotterdam.