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A La Spezia i container si muoveranno su rotaia

Una nuova stazione marittima per il traffico passeggeri, che rappresenterà un volano per il rilancio del territorio e della sua economia. È il progetto di waterfront urbano, firmato dall’architetto José Maria Tomas Llavador, che interesserà a breve l’area portuale di La Spezia. Un impegno economico di oltre 250 milioni di euro, che rientra tra i tanti progetti in corso per la razionalizzazione delle aree mercantili dello scalo spezzino, tra cui la realizzazione di circa 200mila nuovi metri quadri per l’espansione del molo Garibaldi e la costruzione del terzo bacino a levante del porto. Grazie alla sua posizione geografica strategica, La Spezia è già oggi uno dei più importanti scali del Mediterraneo: con oltre un milione di contenitori movimentati all'anno è il secondo porto container in Italia, con un cluster che comprende tutti i più importanti settori dell’economia marittima, dal porto mercantile alla cantieristica, dalla nautica da diporto al turismo, fino alle attività legate all’acquacoltura. Con il progetto di "porto verde" l'autorità portuale non punta solo all'elettrificazione delle banchine, ma a un vero e proprio piano energetico portuale, che porti a una grande trasformazione complessiva del modo di produrre e consumare energia in porto. Altro importante obiettivo sarà il potenziamento del trasporto intermodale con l’intenzione di movimentare a mezzo ferrovia una quota del 50% del traffico contenitori, potenziando il terminal ferroviario nell’area retro-portuale di Santo Stefano Magra.