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I tram del futuro saranno senza fili

Tram senza fili, metro senza
conducente, treni senza binari. Sembra la vecchia storia del bambino
che va in bici senza mani e poi alla fine si spacca tutti i denti.
Invece è la mobilità del futuro, sempre più flessibile, ma anche
più sicura. Immaginiamo città dove tutti i mezzi di trasporto
pubblico non alterino il paesaggio, ma vi si integrino per fornire
una mobilità urbana silenziosa e a emissioni zero, talmente
capillare da scoraggiare l'utilizzo dei mezzi privati. Dove non ci
sia più conflitto fra zone pedonali e shopping in piena libertà.

Tram Bordeaux

Le soluzioni tecnologiche per la
mobilità elettrica, che renderà sempre più sostenibile muoversi in
città e facilitare gli spostamenti dai sobborghi ai centri
cittadini, saranno essenziali in un mondo dove tre quarti
dell'umanità è destinata alla vita urbana. Il moderno homo civicus
cresce al ritmo di 65 milioni di individui l'anno, che sarebbe come
dire sette nuove Chicago alla volta, ma già oggi le città con oltre
2 milioni di abitanti sono oltre 240, di cui la metà non ha un
sistema di trasporto pubblico su rotaia. Questo significa che gli
spostamenti urbani sono affidati al trasporto su gomma, con pesanti
conseguenze sulla qualità dell'aria. Da qui, la rapida crescita
delle nuove soluzioni tecnologiche studiate da tutti i grandi
produttori, da Alstom a Bombardier a Siemens, per rendere il
trasporto su rotaia sempre più efficiente e flessibile. Per i tram
senza fili si utilizzano sia soluzioni di immagazzinamento di energia
a bordo, come nel caso di Bordeaux o di Reims, che hanno utilizzato
l'Aps di Alstom, sia sistemi di alimentazione da terra per induzione
elettromagnetica, come il Primove di Bombardier, applicato ad
Augsburg. Per le metropolitane i treni senza conducente ormai sono
uno standard comune, che consente di aumentare la frequenza e
migliorare la sicurezza. Un altro fronte in grande sviluppo sono i
sistemi sopraelevati, come la monorotaia di San Paolo, costata la
metà di una metropolitana normale e realizzata in metà del
tempo.

Non a caso, negli ultimi 20 anni questi sistemi hanno
vissuto un vero boom nelle città in espansione. In un contesto
generale di contrazione del mercato ferroviario, il trasporto urbano
è cresciuto invece a un ritmo del 10% l’anno negli ultimi 5 anni e
si prevede che il ritmo si farà ancora più serrato. Oggi il mercato
tramviario rappresenta il 32% del mercato ferroviario urbano, con 400
sistemi in servizio in tutto il mondo, e nei prossimi due anni
raggiungerà il 37%: oltre 60 sistemi sono in costruzione e altri 100
sono già stati pianificati. Le metropolitane, capaci di trasportare
fino a 100.000 passeggeri per ora per direzione, restano il sistema
di trasporto pubblico più efficiente, ma richiedono un investimento
molto più ingente per le municipalità. Il mercato delle
metropolitane, con 188 sistemi nel mondo, rappresenta il 60% del
mercato ferroviario urbano ed è destinato a crescere del 60% nei
prossimi 2 anni.

Le città del futuro vogliono essere
sempre più efficienti e interconnesse, ma anche più belle.
L'incredibile revival dei tram lo dimostra: eliminando la brutta
ragnatela di cavi elettrici sospesa nel cielo delle città, i grandi
produttori cercano di soddisfare le esigenze di quelle
amministrazioni comunali che vogliono portare il trasporto su rotaia
a ridosso dei monumenti storici, com'è stato nel caso di Firenze o
come potrebbe essere a Venezia, dove si è parlato di portare un tram
fino in piazza San Marco.

Il tram del futuro non si attaccherà
più a niente e funzionerà con alimentazioni alternative, questo è
sicuro- Ma ognuno, ad oggi, segue strade diverse per arrivare al
medesimo risultato. Alstom ha scelto una soluzione mista, alternando
tratti alimentati via filo a tratti wireless, che però non possono
essere più lunghi di 2 chilometri, come nel caso del tram di
Rotterdam. L'energia viene immagazzinata durante il percorso
alimentato via filo in una batteria sul tetto, che si ricarica anche
con l'energia prodotta durante le frenate – grazie a una dinamo a
rotazione permanente che funziona in base allo stesso principio della
ruota dell'arcolaio – per essere utilizzata nelle successive fasi di
accelerazione del mezzo. Bombardier, invece, punta a eliminare
completamente la catenaria per tutto il percorso, con una soluzione
rivoluzionaria basata sull'induzione elettromagnetica. I mezzi dotati
del sistema Primove sfruttano un sistema di ricarica induttiva ad
alta potenza con batterie che pesano la metà di quelle presenti sul
mercato e si ricaricano più velocemente, grazie a un captatore posto
sotto il veicolo, durante le soste al capolinea o alle fermate. Le
linee di corrente alternata ad alta frequenza, che creano il campo
elettromagnetico, passano sotto i binari. In prospettiva, lo stesso
sistema potrà essere usato per caricare tutti i veicoli elettrici,
anche i bus e le auto. Il primo e-bus a ricarica induttiva è stato
già testato con successo a Mannheim, mentre in Cina
l’amministrazione di Nanchino ha ordinato un sistema di tram senza
fili.