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Gli scienziati e il gioco d’azzardo

A cinquant' anni esatti dalla scoperta della doppia elica del Dna, in maggio, gli scienziati del National Human Genome Research Institute squaderneranno la più aggiornata mappa del genoma umano mai disegnata fino ad oggi, alla presenza di James Watson, uno dei due scopritori della doppia elica. La nuova versione consentirà di riempire i buchi e riaggiustare i pezzi del grande puzzle, rivelando fra l' altro il funzionamento dei geni che causano malattie come l' Alzheimer o il diabete. Il simposio, che si terrà al Cold Spring Harbor Laboratory, culla della genetica americana sulla costa settentrionale di Long Island (New York), ora diretto da Watson, attirerà gli sguardi degli scienziati di tutto il mondo. Ma fra loro ce ne saranno 165 mossi da un interesse tutto particolare. Si tratta di un drappello animato da un' alta propensione al rischio, che ha deciso di accettare la sfida lanciata tre anni fa da Ewan Birney, un collega dello European Bioinformatics Institute di Cambridge, scommettendo di tasca propria sul numero preciso di geni presenti nel genoma umano. Nella foga del dibattito scientifico, Birney ha lanciato la sfida fra un ristretto gruppo di colleghi all' inizio del 2000, ma col tempo la cerchia degli scommettitori si è talmente allargata che ha dovuto inserire i termini precisi della tenzone in una pagina internet (www.ensembl.org/Genesweep), da dove si può anche formalizzare la propria ipotesi. La stima più bassa finora ricevuta punta su 27.462 geni e la più alta su 153.478: in base alle regole stabilite all' inizio, per identificare il vincitore – che vincerà mille dollari – ci si atterrà al numero reso noto al simposio di Long Island, anche se probabilmente non si tratterà di quello definitivo. Ma gli scommettitori di GeneSweep non sono gli unici scienziati disposti a rischiare dei soldi per sostenere le proprie opinioni e vivacizzare il dibattito teorico. La storia della scienza è lastricata di scommesse, dai lontani tentativi di dimostrare che la Terra è piatta alle sfide più recenti volte a prevedere l' esistenza di questa o quella particella subatomica. Il famoso cosmologo britannico Stephen Hawking è noto per essere uno scommettitore accanito. E nel sito dell' acceleratore di particelle di Stanford, in California, sono registrate ben 35 scommesse sulla fisica subatomica, di cui parecchie ancora insolute. Alcuni accademici si sono addirittura spinti a sostenere che questo tipo di gioco d' azzardo è utile al progresso della scienza. Rischiare di tasca propria incoraggia infatti a concentrarsi su una certa questione e può anche attirare l' attenzione di colleghi su temi altrimenti quasi sconosciuti. Non a caso negli ultimi anni il numero di siti web dedicati alle scommesse scientifiche si è moltiplicato tanto da farne quasi un genere a sé. Il più famoso è quello lanciato da Kevin Kelly, leggendario direttore di Wired e pioniere della rivoluzione Internet, con cui ha raccolto 48 mila dollari su undici diverse sfide pensate per incoraggiare le riflessioni di lungo termine. Sul sito LongBets il futurologo Ray Kurzweil scommette diecimila dollari contro Mitchell Kapor, fondatore di Lotus e paladino del movimento open source, che entro il 2029 un computer riuscirà a passare il test di Turing, cioè a essere scambiato per un uomo da un altro essere umano. Il direttore tecnico di Microsoft Craig Mundie scommette duemila dollari contro l' amministratore delegato di Google che entro il 2030 i jet di linea voleranno senza pilota. Il futurologo Peter Schwartz scommette duemila dollari contro la regina californiana delle public relation Melody Haller che almeno un essere umano già nato nel 2000 sarà ancora vivo nel 2150. Le sfide sono aperte, faites vos jeux. E chi vivrà, vedrà. Kelly è convinto che «una scommessa ben congegnata possa fare chiarezza sui termini di un problema, allargando nel contempo il dibattito» e con ciò si è già a metà strada sulla via per risolverlo. LongBets, lanciato un anno fa, gode di un ritmo di crescita sfrenato anche se molti scommettitori sanno bene che non avranno mai la possibilità di verificare chi aveva ragione, dato il lungo termine delle sfide. Le cifre scommesse vengono custodite da una fondazione, la Long Bets Foundation, che s' impegna a versare il dovuto agli eventuali eredi del vincitore. Ma il gioco d' azzardo sulla scienza può essere catapultato ad altezze ancora superiori: Robin Hanson, un economista della George Mason University in Virginia, ha addirittura sviluppato una Borsa di futures delle idee, in cui le quotazioni di ogni teoria scientifica vengono quantificate in base al valore delle scommesse che raccoglie.

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