Eni-Enel, derby a Lisbona

L' ultimo mercato europeo del gas non ancora liberalizzato, il Portogallo, si apre alla concorrenza. E nel derby portoghese due imprese italiane sono in pole position: Eni ed Enel. Eni in quanto azionista di controllo al 33,34% (alla pari con l' imprenditore portoghese Américo Amorim) dell' attuale monopolista Galp. Enel, da parte sua, ha acquisito l' anno scorso il 67% di Endesa, che sembra ben decisa a crescere rapidamente nel nuovo mercato. Lo ha fatto capire chiaramente il presidente di Endesa Portugal, Nuno Ribeiro Da Silva. In un' intervista al quotidiano portoghese «Diàrio Econòmico», ha annunciato di avere contrattato con il gestore spagnolo Enagàs una capacità d' importazione sul gasdotto Badajoz-Campo Maior di un miliardo di metri cubi all' anno, equivalente a un quarto degli attuali consumi portoghesi, in tempo per l' avvio della liberalizzazione alla fine dell' anno prossimo. A viale Regina Margherita si affrettano a gettare acqua sul fuoco, spiegando che il metano servirà soprattutto per alimentare la nuova centrale a gas di Endesa Portugal. Ma è chiaro che importare un quarto del fabbisogno del Paese senza passare da Galp infliggerà un duro colpo all' ex monopolista, che oggi controlla il mercato lusitano al 94%. Galp, quotata nel 2006 dopo l' ingresso di Eni e Amorim nell' azionariato, si occupa soprattutto di produzione e raffinazione di idrocarburi. Paolo Scaroni ha sottolineato pochi giorni fa che la compagnia lusitana è sinergica per Eni e ha smentito le voci di una trattativa in corso con Amorim per la cessione. Anzi, ha parlato di arrivare al 100%. Galp estrae in Angola e Brasile e possiede le uniche due raffinerie del Portogallo, oltre a una catena di un migliaio di distributori di carburante. Ma è molto impegnata anche sul fronte della distribuzione e vendita di gas, sia ai grandi clienti industriali sia a un vasto parco di utenti commerciali e residenziali. Inoltre ha una partecipazione in quattro centrali elettriche, che alimentano impianti industriali. Endesa sta crescendo molto in Portogallo, dove il mercato elettrico è già liberalizzato: ha avviato la costruzione di una centrale a gas da 830 megawatt insieme con International Power, con cui condivide anche la proprietà di Tejo Energia, titolare di altri 600 megawatt a carbone. E ha altri due progetti di centrali a gas, una nel Nord e un' altra nel Sud del Paese, da 800 megawatt ciascuna. Possiede già il 50% di Termica Portuguesa, 233 megawatt termici di Finerge e 135 megawatt rinnovabili di Sodesa. Con la liberalizzazione del mercato del gas e il contratto appena firmato con Enagàs, si apre la possibilità di entrare in un nuovo business, lanciando offerte dual fuel. Come Enel sta già facendo in Italia in concorrenza con Eni.

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